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martedì 23 ottobre 2012

The 3-layered Ductal Breast Epithelium

Incipient gynecomastoid hyperplasia of the female breast. A, The duct shows a 3-layered epithelial pattern: an inner layer of luminal cells with smaller nuclei, an intermediate layer of luminal cells with predominantly vertical orientation, and an outer layer of myoepithelial cells. B, Immunostaining for ER selectively highlights the intermediate layer. C, Immunostaining for CK5 selectively highlights the inner and outer layers.


Pagetoid involvement of a duct by ductal carcinoma in situ. A, The inner layer consists of a preexisting luminal epithelium lifted up by the in situ carcinoma cells. The intermediate layer consists of disordered neoplastic cells, with some oriented vertically. The duct is surrounded by an outer layer of myoepithelium. B, Immunostaining for CK5 shows positive staining of the inner luminal layer and the outer myoepithelial layer but not the intermediate layer comprising in situ carcinoma cells.






Da Cheuk W et al, Am J Surg Pathol 2012.

Bibliografia:


giovedì 11 ottobre 2012

Current issues in diagnostic breast pathology

On behalf of the NHS Breast Screening Programme Pathology Coordinating Group we present recommendations for terminology and diagnostic criteria for a number of key areas of practice in breast pathology where terminology can be confusing and where accurate communication will ensure appropriate clinical management. These recommendations cover columnar cell lesions and the spectrum of changes that can be seen in these epithelial proliferations, lobular neoplasia, micrometastases and isolated tumour cells in axillary lymph nodes, the use of basal/myoepithelial markers in diagnostic practice and oestrogen receptor testing in ductal carcinoma in situ.

 Dall' abstract di Walker RA. et al, Current issues in diagnostic breast pathology.




(A) Lactational changes can be mistaken for flat epithelial atypia and (B) in some rare variants show distinct cytological atypia. The epithelium tends to be cuboidal and the presence of foamy clear cytoplasm should alert one to this diagnosis (da Walker RA. et al.).



martedì 24 gennaio 2012

Rare Breast Lesions: Correlation of Imaging and Histologic Features.

Ricevo e pubblico un contributo della dott.ssa Guadagno.

Navigando un pò su internet, ho trovato un paper, secondo me, interessante.
Sono infatti del parere che l'integrazione con la diagnostica per immagini sia molto importante, prevalentemente per i radiologi ma assolutamente anche per noi.

domenica 4 dicembre 2011

Breast cancer burden assessment.

Ricevo e pubblico volentieri un contibuto della dott.ssa Loredana Nugnes.

Caro Claudio,
ti invio un file che può tornare utile per meglio definire il residuo del letto tumorale post terapia neoadiuvante in carcinoma della mammella. Ti invio inoltre il file di un articolo di Chollet sempre in relazione alla descrizione del tumore post terapia da cui si estrapola la classificazione di Chevallier. Una specie di TRG della mammella.




Cancer Burden Assessment Guide (pdf) dal sito dell MD Anderson Cancer  Center (link)

domenica 16 ottobre 2011

Breast cancer: bridging morphology with molecular profile.

La ricerca sul cancro della mammella rappresenta una interessante finestra sul futuro dell'anatomia patologica. Ho avuto l'occasione di ascoltare, durante l' Advanced course on breast pathology tenutosi a Trento dal 13 al 14 ottobre, le lectures di Jorge Reis-Filho, giovane delfino della patologia mammaria. Gli sforzi della sua attività di ricercatore sono in parte proiettati a conciliare il profilo molecolare delle neoplasie della mammella con il loro fenotipo istologico e immunoistochimico e quindi con l'outcome clinico. Reis-Filho ha  illustrato nei suoi lavori come i nuovi sottotipi molecolari scoperti grazie al clustering dei profili di espressione genica non siano in realtà che una riscoperta di entità cliniche e patologiche a cui fino ad oggi non era stata data una appropriata collocazione biologica. I basal-like e i triple negative, i luminal A e B e gli Her2/neu, sono sempre stati sotto i nostri microscopi, sebbene solo oggi la biologia molecolare cominci a dare significato alle entità che eravamo abituati a classificare con gusto (quasi) filatelico. Il futuro sta tutto nel saper integrare criticamente le nuove armi molecolari nella routine diagnostica, per una terapia sempre più targeted. E se un giovane patologo molecolare come Reis-Filho afferma che un accurato grading fatto su una buona ematossilina e eosina sia (ad oggi) perfettamente sovrapponibile a quello di costosi test molecolari predittivi, è di sicuro il caso di non impacchettare i nostri microscopi.

Bibliografia:

Biografia di Jorge Reis-Filho sul sito dell' Institute of Cancer Research (link)


Rosai J. Molecular genetics and molecular classification of breast cancer in Rosai and Ackerman's Surgical Pathology 10th edition; chap 20 page 1713-1714.

Lectures del congresso sul sito della Pezcoller Foundation (LINK)