lunedì 15 ottobre 2012

Mutation specific antibodies: tool or dinosaur?

C'è ancora posto per la "vecchia" immunoistochimica nell' era della patologia molecolare? La risposta potrebbe essere affermativa, grazie all' introduzione di anticorpi mutazione specifici che riconoscono specificamente la proteina "mutante", e che possono essere utili soprattutto nel pre-screening dei pazienti in cui la presenza della mutazione, dal punto di vista clinico e/o istologico, e più frequentemente attesa. Inoltre, gli anticorpi mutazione specifica ci consentirebbero di "visualizzare"  le singole cellule mutate anche in un contesto morfologico eterogeneo, con potenziali ripercussioni scientifiche circa l' istogenesi e l' evoluzione morfo-molecolare delle singole neoplasie.

Bibliografia:




Park HS. et al, Immunohistochemical screening for anaplastic lymphoma kinase (ALK) rearrangement in advanced non-small cell lung cancer patients. Lung Cancer. 2012 Aug;77(2):288-92. 

giovedì 11 ottobre 2012

Current issues in diagnostic breast pathology

On behalf of the NHS Breast Screening Programme Pathology Coordinating Group we present recommendations for terminology and diagnostic criteria for a number of key areas of practice in breast pathology where terminology can be confusing and where accurate communication will ensure appropriate clinical management. These recommendations cover columnar cell lesions and the spectrum of changes that can be seen in these epithelial proliferations, lobular neoplasia, micrometastases and isolated tumour cells in axillary lymph nodes, the use of basal/myoepithelial markers in diagnostic practice and oestrogen receptor testing in ductal carcinoma in situ.

 Dall' abstract di Walker RA. et al, Current issues in diagnostic breast pathology.




(A) Lactational changes can be mistaken for flat epithelial atypia and (B) in some rare variants show distinct cytological atypia. The epithelium tends to be cuboidal and the presence of foamy clear cytoplasm should alert one to this diagnosis (da Walker RA. et al.).



giovedì 20 settembre 2012

Surgical Pathology Snapshot #9: 5 years old, neck.



 Età 5 anni, tessuti molli del collo, operato per residuo del dotto tireoglosso.

(segnalato dal dr. Severo Campione).

Make your own diagnosis! 

lunedì 17 settembre 2012

NSCLC Subtyping on Cytology – Meeting the Challenge

La necessità di sottotipizzare il carcinoma non a piccole cellule del polmone è divenuta ormai fondamentale per la scelta delle strategie terapeutiche più appropriate. In particolare, l' avvento delle terapie con farmaci anti tirosina chinasi specifici per i pazienti con adenocarcinoma ed EGFR mutato, ha reso indispensabile l' istotipizzazione anche sui "small tissue samples", che in oncologia polmonare sono molto spesso i soli campioni disponibili a causa dell' inoperabilità della maggior parte dei pazienti. La citopatologia può affrontare questa sfida perchè unisce ad una preservazione della citomorfologia superiore al campione bioptico, la possibilità di effettuare tecniche ancillari immunoistochimiche su cell block. Come mostrato efficacemente in da Cunha Santos et al. grazie alla correlazione cito-istologica in 602 aspirati polmonari con follow-up chirurgico (1), la diagnosi di istotipo è possibile, nella maggior parte dei casi, esclusivamente grazie alla citomorfologia. Infatti in questo lavoro si dimostra che, dopo revisione morfologica, solo il 17% dei NSCLC rimane non classificabile, necessitando di integrazione immunocitochimica. Ma anche per quest' ultima, contrariamente a quanto ci si potrebbe attendere, non si è osservato, nell' esperienza degli autori, un significativo incremento nemmeno in seguito alla introduzione della terapia targeted. Questo rinforza la conclusione per la quale (quasi) sempre la morfologia è in grado di assicurare una corretta sottotipizzazione, così da ottimizzare l' utilizzo del materiale aspirato per la biologia molecolare.

Gilda da Cunha Santos del dipartimento di Medicina di Laboratorio e Biopatologia dell' Università di Toronto, insieme ad altri ospiti italiani ed internazionali, interverrà giovedì 27 Settembre nel corso del III Molecular Cytopathology Meeting, presso il Centro Congressi Federico II in Via Partenope. Accorrete numerosi!  (per informazioni clicca QUI)















Bibliografia:

domenica 9 settembre 2012

Obituary: Karl Lennert

Pubblico un estratto dalla  lettera del prof. Pileri sulla scomparsa di Karl Lennert (la lettera integrale è raggiungibile qui)
Stefano tu sai chi era Tommaso?". Risposi: "Karl, intendi San Tommaso?". Ed Egli disse: "Sì. Non credo, se non vedo!". Ogni giorno, discutemmo i casi rivisti, facendo entrambi un salto all'indietro nel tempo, ritornando al 1980, quando giovane "guest" a Kiel iniziai a confrontarmi con lui, studiando la linfoadenite di Kikuchi, che scoprimmo interessare anche la popolazione Europea. Come allora, i Suoi occhi di un azzurro profondo, che brillavano di luce propria, coglievano i minimi dettagli che, genialmente, rielaborava in principi fisiopatologici. Quei principi che a noi, Suoi allievi, spettava di validare con le tecnologie più avanzate e sofisticate del momento.
Potrei definire Karl un "visionario" nel senso più alto e nobile della parola, perché capace di immense intuizioni, un visionario tuttavia guidato da un rigore metodologico unico, che non si beava mai della propria genialità, ma cercava sempre la prova provata. Ciò che dovrebbe essere ogni vero "Scientist".

martedì 28 agosto 2012

Consensus Recommendations for Anogenital HPV-Associated Lesions

Il dott. Merolla ci segnala un (denso) e importante articolo su standardizzazione della terminologia e raccomandazioni per la diagnosi delle lesioni squamose ano-genitali HPV associate. Un must-read per tutti quelli che si occupano di questo tipo di lesioni.





Changes to the terminology and number of tiers used to describe cervical precancer over time with corresponding management options(procedure). CKC, cold knife conization; Cryo, cryotherapy; RX, treatment. Da Darragh TM. et al, 2012.


sabato 25 agosto 2012

ImmunoRatio: a web application for quantitative image analysis

Le tecniche di image analysis rappresentano un aiuto importante per la valutazione "visiva" di parametri quantitativi, e.g. la valutazione del Ki67. Sebbene sia dimostrato che, previo adeguato training, la valutazione ad occhio (in inglese eyeballed) sia affidabile e riproducibile, la possibilità che un software di analisi d' immagine ci assista (e non sostituisca) durante la "conta" al microscopio rafforzerebbe certamente, sopratutto nei casi più complessi, la nostra interpretazione. Recentemente un gruppo di ricerca Finlandese ha messo a punto, partendo da un plug-in di Imagej, una applicazione web-based per la valutazione della percentuale di positività nucleare: ImmunoRatio. Partendo da una immagine generata da qualsiasi fotomicroscopio, l' applicazione ne restituisce una versione "deconvoluta" che separa, in base a parametri dimensionali nucleari, il segnale generato dalla DAB rispetto al counterstaining con ematossilina, permettendone la lettura da parte del software. ImmunoRatio  è distribuita con licenza CreativeCommons ed è pertanto gratuità; gli stessi autori hanno anche sviluppato ImmunoMembrane, la versione per la valutazione di Her2. ImmunoRatio è già stata applicata con successo in alcune pubblicazioni sulla valutazione del Ki67, estrogeno e progesterone.

Bibliografia:

ImmunoRatio (LINK http://jvsmicroscope.uta.fi/immunoratio/).